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Parental skills at work art.2

Luca Botturi – I figli nel mondo digitale

Luca Botturi – Condividere l’esperienza digitale

Genitori e figli nel mondo digitale

I nostri figli nascono e crescono in un mondo fortemente digitalizzato, dove le tecnologie digitali sono dappertutto, sono parte della vita quotidiana… a differenza di gran parte dei genitori, che invece hanno dovuto imparare a un certo punto della loro vita (da giovani, da adulti o addirittura da anziani) a servirsi delle tecnologie digitali nella loro vita personale e professionale.

La fortunata – e molto discussa – contrapposizione fra “nativi digitali” e “immigrati digitali” proposta da Marc Prensky nel 2001 si riferisce proprio a questo divario che esiste(rebbe) fra chi è nato e cresciuto in un mondo permeato dalle tecnologie digitali, e per questo avrebbe sviluppato modi nuovi di pensare e imparare, e chi nel mondo digitalizzato ci è dovuto entrare giocoforza a un certo punto della sua esistenza. Se da un lato, dunque, potrebbe sembrare che i nostri figli siano più competenti di noi riguardo all’uso delle tecnologie digitali (e per qualche aspetto questo può anche essere vero…), dall’altro vanno senz’altro educati e aiutati a un uso intelligente e consapevole di queste: in questo senso, l’esperienza di chi ha dovuto imparare ad usarle in un continuo confronto con un mondo pre-digitalizzato può essere molto preziosa!

 

Accompagnare i figli nel mondo digitale

Come dunque possiamo aiutare i nostri figli a un uso sempre più consapevole delle tecnologie digitali? Come abbiamo visto nei video precedenti, ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutare in questo:

 

  • essere consapevoli che non è vero che “prima i bambini iniziano a usare le tecnologie digitali, meglio è!” né che “più le usano, meglio imparano ad usarle”;

 

  • è importante condividere l’esperienza digitale: l’esperienza digitale dei nostri figli non deve rimanere qualcosa di privato, relegato al piccolo schermo del loro smartphone, ma occorre che diventi un’esperienza condivisa con gli altri familiari; per questo può essere utile che la propria personale esperienza digitale diventi oggetto normale di dialogo all’interno della famiglia, che vengano creati spazi di dialogo e di discussione su questo, che l’esperienza digitale avvenga in spazi fisici condivisi, e non privati;

 

  • è importante che l’esperienza digitale dei bambini e dei ragazzi sia regolata: le regole possono riguardare gli orari di utilizzo degli apparecchi, i contenuti a cui i nostri figli possono accedere, il rispetto delle principali regole di sicurezza, ecc.

 

Luca Botturi – Guardare le tecnologie con occhi nuovi

 

 

 

Cambiare lo sguardo sulle tecnologie

Che cosa possiamo imparare dai nostri figli sull’utilizzo delle tecnologie digitali?

Fra le altre cose, i nostri figli possono insegnarci a cambiare il nostro sguardo sulle tecnologie digitali: mentre noi normalmente abbiamo uno sguardo puramente funzionale (le tecnologie digitali mi servono per scrivere un testo, per mandare un’e-mail, per ricercare un’informazione, ecc.), i bambini sono più portati a stupirsi del fatto che facendo un clic con il mouse o con il dito sullo schermo di uno smartphone si possa aprire un mondo di video, giochi, racconti: “ma come fa Google a sapere tutte queste cose? ma come fa Google a trovare milioni di risorse in meno di un secondo? ma…”

 

Questo sguardo “magico” sulle tecnologie può aiutare anche noi adulti ad accostarci alle tecnologie con curiosità, in un percorso non solo di utilizzo delle stesse ma anche di conoscenza di come funzionano, di presa di coscienza di quali implicazioni ha l’utilizzo delle tecnologie, e così via.

 

Nella vita professionale, un lavoro di conoscenza e di curiosità può essere un utile esercizio per imparare a guardare con occhi nuovi le “solite” situazioni e per stimolare un pensiero creativo.